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Alcune doverose riflessioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Dicembre 2010 22:28
La storia del Piano Marketing, fortemente annunciato dall’attuale amministrazione e desiderato da alcuni operatori turistici, sta conoscendo le prime crepe che rischiano di comprometterne in maniera seria il cammino futuro. Eppure le premesse lasciavano intravedere un percorso molto più fluido: approvato in Giunta esattamente 9 mesi fa con il contributo 9.600 Euro da parte del Comune, presentato in Sala Consiliare lo scorso 20 Maggio al cospetto degli Assessori al Turismo della Regione e della Provincia (anche se con una cornice di pubblico piuttosto esigua), era lecito attendersi risultati iniziali nettamente più incoraggianti.
 
Invece questa idea, teoricamente innovativa, rischia di trasformarsi nell’ennesimo buco nell’acqua di un’amministrazione decisamente autoreferenziale che in 42 mesi di attività ha prodotto proclami, presentazioni e passerelle di varie tonalità che hanno finito per rappresentare solo fumo negli occhi per l’opinione pubblica. Al di là della debole risposta degli albergatori, in relazione alla quale preferiamo non entrare nel merito ma che ha finito per stupire molto di più l’Assessore al ramo che noi tutti, è stucchevole che si sia voluto rappresentare come una novità epocale il fatto che i pochi turisti interpellati abbiano trovato attraente il nostro litorale per la sua natura incontaminata ed abbiano reclamato una maggiore efficienza nei servizi. 
 
Non sempre la raccolta di dati nella forma del questionario rappresenta un supporto valido per delineare strategie di medio termine; non sempre occorrono strumenti di questo tipo per rendersi conto di una realtà ricettiva che è sotto gli occhi di tutti. E’ un fatto del tutto naturale che il turista voglia beneficiare di un mare pulito, di una spiaggia libera attrezzata, di una passeggiata rilassante e che il tutto debba essere completato dalla presenza di locali per lo svago o, quanto meno, da una serie di eventi organizzati in maniera omogenea sul territorio senza prediligere una zona piuttosto che un’altra. 
Viene anche spontaneo chiedersi come mai si parla di un piano per rilanciare la città, ragionando come se l’industria delle vacanze riguardi soltanto chi esercita delle attività ricettive ed evitando di interpellare i commercianti che pure rappresentano una parte importante dell’economia turistica. Uno strumento di pianificazione funzionale deve prevedere anche il rilancio della professionalità degli operatori commerciali presenti sul territorio, altrimenti si finisce per scoprire con una punta di amarezza che “il turista viene spesso considerato quasi come un intruso”:
 
Come scritto nella parte iniziale della delibera, fino ad oggi sono state messe in cantiere soltanto iniziative disorganiche di promozione turistica, ma va anche aggiunto che l’attuale maggioranza non ha fatto nulla per modificare questo andamento così come è vero che, aderendo incondizionatamente alla predisposizione di uno strumento di questo tipo, l’amministrazione in carica dimostra di conoscere poco il territorio e le esigenze dei turisti che, in molti casi, finiscono per coincidere con quelle dei residenti. Programmare significa iniziare a pensare fin da subito ad un percorso di avvicinamento alla bella stagione che passi attraverso l’adozione di strumenti più efficaci per contenere l’erosione, che punti a restituire una dimensione dignitosa al nostro lungomare, magari attraverso il ricorso agli accordi di programma (proposta contenuta nel nostro programma elettorale del 2007), ma che tenga conto di altri piccoli ma significativi accorgimenti come la sistemazione delle spiagge libere (ammesso che ne rimangano dopo la variante al PDM) con il posizionamento di docce e fontane, le potature e gli altri lavori di manutenzione e bonifica del territorio effettuati nei tempi giusti. Da queste parti non si intende criticare il lavoro di molti operatori turistici, ma la passività e l’indolenza con cui l’attuale amministrazione recepisce tutto quello che le viene propinato, senza rendersi mai protagonista di scelte coraggiose che denotino una ferma volontà di migliorare a tutti i livelli la nostra Città, aspetto su cui insistere a maggior ragione nel momento in cui si investono denari pubblici.
 
Ci sembra di sentire molti di coloro che sono abituati a ripetere lo stanco ritornello del “tanto sono tutti uguali”, che staranno commentando: “ma quanto sono bravi a parlare!”.
 
Sappiamo bene che amministrare è molto difficile, o meglio, crediamo lo sia, altrimenti non si potrebbero spiegare i continui insuccessi amministrativi che ha dovuto registrare la nostra Città, ma l’imminente presentazione in Consiglio Comunale* della variante al Piano Spiaggia dimostrerà ancora una volta che lorsignori riescono ad andare sempre nella direzione opposta rispetto a quella che dovrebbe seguire il buon amministratore
 
E questo perché, molto spesso, l’unico faro che guida determinate scelte si identifica nel non scontentare nessuno, anche perché ogni cinque anni si vota… e la prossima scadenza elettorale non è poi così lontana
 
*P. S. La nostra previsione sulla data del 15 Dicembre 2010 per il Consiglio sul Piano Spiaggia non era casuale, ma scaturiva da una convocazione ufficiale della commissione Capigruppo per il 7 Dicembre u. s., riunione che è stata rinviata a data da destinarsi. Dopo aver deciso le varianti al Piano Demaniale nel segreto delle loro stanze, ignorando per l’ennesima volta i contributi delle forze di opposizione, sarebbe davvero interessante scoprire la causa di questo inatteso rinvio…
 
 

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Pane, cemento ... e nipoti
Mi rendo conto che Villa Rosa abbia rappresentato per la nostra Associazione motivo di delusione alle scorse amministrative, vorrei però qui segnalare una situazione che, per come la vedo io potrebbe essere motivo anche di interrogazioni consiliari se non addirittura di...manifestazioni pubbliche.

PROLOGO
Stamattina per l'ennesima volta sul giornale sono comparsi i piagnistei dei nostri amministratori affetti da "debitite acuta" che continuano a ogni piè sospinto a lamentarsi di non poter programmare sviluppo a causa del fatto che continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento relative a vecchi questioni che, grazie alla giustizia italiana, arrivano a dirimersi dopo 20 anni.

SVOLGIMENTO
A tal fine ho dovuto strabuzzare gli occhi nel leggere sul corriere adriatico come probabile soluzione per la copertura di tali somme l'alienazione di alcuni beni comunali, in particolare l'edificio ex scuola elementare nel Quartiere Casone o il terreno di proprietà comunale che si trova proprio adiacente l'Ufficio postale di Villa Rosa. Naturalmente appetibile per molti imprenditori edi....ehm...palazzinari ... nel momento in cui l'amministrazione decidesse con apposito atto di renderlo edificabile.
 
 
Non mi dilungo relativamente all'edificio scolastico in quanto ho già espresso in passato un mio pensiero negativo relativamente al fatto che in quel sito era prevista la nascita di una casa famiglia per minori abbandonati già regolarmente finanziata e che l'attuale amministrazione con apposito atto di indirizzo ha bloccato e, ma qui potrei sbagliarmi e va verificato, dovrebbero già essere trascorsi i termini per cui il finanziamento dovrebbe essere perso..niente casa..il Comune continua a pagare le rette (salate) per mantenere i minori in istituti di altre regioni.

Vorrei invece invitarvi a fare una passeggiata, visto il ritorno del sole, a Villa Rosa dove sorge la Chiesa nuova, e a prendere visione di come, nella parte nord della stessa sia sorto un intero quartiere di palazzoni che, pur avendo esteticamente un aspetto migliore rispetto a quelli della zona tronto di Martinsicuro capoluogo, comunque stanno facendo la stessa funzione, oramai da un paio di anni, di nidi d'amore per prostitute e clienti, vuoti d'inverno, in parte pieni d'estate e con movimenti di spaccio tutt'intorno.
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